Notiziario

22/03/2017

Il Piano Sociale di Zona Ambito S10 pubblica l’Avviso pubblico per la formazione di un elenco di nuclei familiari bisognosi residenti in uno dei 18 Comuni dell’Ambito S10 aderenti al programma lotta alla povertà per l’ammissione a sussidi sotto forma di assistenza alimentare per l’anno 2017. 

Sono destinatari circa n. 360 nuclei familiari (per complessive max. 1060 persone) ripartiti sul territorio come specificato nell’Avviso pubblico, che versano in condizioni economiche disagiate e che al momento della presentazione della domanda: 
  • siano residenti da almeno 24 mesi (alla data di pubblicazione del presente Avviso) in uno dei 18 Comuni dell’Ambito S10 aderenti al programma lotta alla povertà;
  • abbiano un reddito ISEE relativo all’anno 2017 inferiore o pari a € 11.528,41 (undicimilacinquecentoventotto/41);
  • che non siano percettori di assistenza alimentare da parte di altri Organismi che forniscono aiuti alimentari nel territorio.
La domanda potrà essere presentata secondo le modalità riportate dalla procedura on-line entro le ore 24:00 del giorno 28 aprile 2017, salvo eventuali proroghe. Non si potranno presentare domande di partecipazione in forma cartacea ed oltre i termini previsti.

Al fine di agevolare la presentazione delle richieste le persone interessate potranno rivolgersi per la compilazione on line agli sportelli sociali comunali (presso l’assistente sociale e/o il referente servizi sociali) muniti di copie documenti di riconoscimento, del codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare e della certificazione ISEE, si precisa che per gli ISEE inferiori a € 1.000,00 (mille/00) vanno dichiarati le fonti ed i mezzi da cui il nucleo familiare trae sostentamento

 

17/03/2017

Pubblicato dall’INPS – Gestione Dipendenti Pubblici l’Avviso pubblico a valere sul progetto Home Care Premium 2017 – Assistenza Domiciliare per dipendenti e pensionati pubblici, per i loro coniugi, per i parenti e affini di primo grado non autosufficienti.

Il programma si concretizza nell’erogazione da parte dell’INPS di contributi economici mensili, c.d prestazioni prevalenti, in favore di soggetti non autosufficienti, maggiori d’età o minori, che siano disabili e che si trovino in condizione di non autosufficienza per il rimborso di spese sostenute per l’assunzione di un assistente familiare. L’Istituto vuole assicurare, altresì, dei servizi di assistenza alla persona, c.d. prestazioni integrative, chiedendo allo scopo la collaborazione degli Ambiti territoriali.

L’Avviso è volto ad individuare n. 30.000 soggetti fruitori delle prestazioni e dei servizi previsti dal Progetto Home Care Premium 2017.

Il Progetto Home Care Premium 2017 ha durata diciotto mesi, a decorrere dal 1 luglio 2017 fino al 31 dicembre 2018.

La domanda di assistenza domiciliare deve essere presentata dal richiedente esclusivamente per via telematica, pena l’improcedibilità della stessa, accedendo dalla home page del sito istituzionale www.inps.it, seguendo il percorso indicato all’art. 7 dell’Avviso.

Prima di procedere alla compilazione della domanda, occorre che il beneficiario sia iscritto in banca dati, ossia sia riconosciuto dall’INPS come richiedente della prestazione. La domanda di iscrizione in banca dati deve essere presentata dal richiedente alla sede provinciale INPS competente per territorio, attraverso i canali indicati all’art. 5 dell’Avviso.

Per la presentazione della domanda di assistenza domiciliare è necessario da parte del soggetto richiedente il possesso di un "PIN" dispositivo utilizzabile per l’accesso a tutti i servizi in linea messi a disposizione sul sito istituzionale www.inps.it.

All’atto della presentazione della domanda, deve essere stata presentata la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la determinazione dell’ISEE sociosanitario riferita al nucleo famigliare di appartenenza del beneficiario.

Per avvalersi del servizio di assistenza domiciliare di cui al presente bando, devono presentare una nuova domanda anche i soggetti che già ne fruiscono per effetto del Progetto HCP 2014.

La procedura telematica per l’acquisizione della domanda sarà attiva fino alle ore 12:00 del giorno 30/03/2017.

17/03/2017

Con la pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale n. 52/2016 (Serie Speciale Corte Costituzionale), della Sentenza della Corte Costituzionale n. 286 del 21 dicembre 2016, dal 29 dicembre u.s. – giusta il disposto ex art. 136 della costituzione – si abrogano tutte le norme non scritte e le disposizioni del Codice Civile e dell’Ordinamento dello stato civile che non consentano, in caso di concorde volontà dei genitori, di trasmettere ai figli, al momento della nascita (per quanto rilevi in questa sede), anche il cognome materno.

In Italia, infatti, fino ad allora, sia per norme non scritte e prassi consolidate (per la filiazione in costanza di matrimonio), sia per disposizione del codice civile (art. 262 CC, in caso di filiazione fuori dal matrimonio, con riconoscimento contemporaneo da parte di entrambi i genitori), il figlio, cittadino italiano, si vedeva automaticamente attribuito il solo cognome paterno.

Ora, a seguito della sentenza citata, è possibile, all’atto della dichiarazione di nascita, in presenza di conforme e condivisa volontà dei genitori, attribuire al neonato il cognome paterno seguito da quello materno. In caso di mancata esplicitazione o di diversa indicazione, il neonato avrà automaticamente il solo cognome paterno.

Filiazione nata nel matrimonio

Trattandosi di filiazione nata nel matrimonio, la dichiarazione di nascita può essere resa anche da uno solo dei due genitori (coniugati tra loro). Tuttavia, la volontà all’aggiunta del cognome materno (a quello paterno) deve essere condivisa da entrambi i genitori.

- Dichiarazione di nascita può essere resa da entrambi i genitori

Nel caso di dichiarazione resa da entrambi i genitori, gli stessi, di comune accordo, potranno attribuire il doppio cognome, paterno e materno.

- Dichiarazione di nascita resa da un solo genitore

il genitore dichiarante deva produrre, per essere acquisita, una dichiarazione sottoscritta dal genitore non presente, con allegata copia del documento di riconoscimento, nella quale sia indicato l’intento dell’attribuzione del doppio cognome.

Resta inteso che, in caso di mancata indicazione (sia perché presente un solo genitore che non produca la dichiarazione , sia perché, pur in presenza di entrambi i genitori, non si manifesti volontà alcuna), il cognome attribuito al neonato sarà esclusivamente quello paterno.

Filiazione nata al di fuori del matrimonio.

In caso di filiazione nata fuori dal matrimonio, la paternità e la maternità devono essere esplicitati con un atto di riconoscimento che, quale atto personalissimo, non ammette rappresentanza; pertanto la dichiarazione di nascita deve essere resa (in caso di volontà all’instaurazione del rapporto di filiazione) da entrambi i genitori, “contemporaneamente” (si tralasciano i casi particolari, quali riconoscimento del nascituro, riconoscimento unilaterale etc).

Di conseguenza, al momento della dichiarazione di nascita, qualora i genitori – entrambi presenti – decidano per la trasmissione anche del cognome materno, dovranno dichiararlo direttamente all’ufficiale dello stato civile interessato.

In caso, invece, di dichiarazione con riconoscimento da parte del solo padre o della sola madre il cognome, pacificamente, non potrà che essere quello del genitore che ha riconosciuto per primo (art. 262 cc).

Alla luce delle attuali norme, prassi e giurisprudenza, si sottolinea:

-l’intervenuta abrogazione NON ha valore retroattivo: pertanto i nati prima del 29 dicembre 2016, cui è stato attribuito il cognome paterno, potranno, se lo vorranno, chiedere la modifica dello stesso con le usuali procedure previste dal regolamento dello stato civile (art. 89 e ss dpr 396/2000: istanza in prefettura);

-NON si ritiene, ad oggi, che possa consentirsi di invertire gli elementi materno e paterno nell’attribuzione del cognome (la sentenza, infatti, eplicitamente prevede la possibilità di "aggiungere" il cognome materno a quello paterno e non anche di "anteporlo" a questo); cioè, il neonato potrà avere il cognome solamente PATERNO ovvero PATERNO+MATERNO ma non materno+paterno;

- Le intervenute modifiche riguardano esclusivamente il cittadino nato italiano, dal momento che, giusta l’articolo 24 legge 218/1995, le generalità del cittadino straniero sono attribuite conformemente alle norme previste dallo stato estero di cittadinanza;

Le emanande istruzioni ministeriali potranno chiarire le procedure da seguire e dare ulteriori chiarimenti o rettifiche/integrazioni rispetto a quanto qui riportato.
 
UFFICIO STATO CIVILE

 

per scaricare modello per attribuzione del doppio cognome clicca qui
 

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